Riporto di seguito un post pubblicato qui: "Un articolo de "Il Quotidiano", in edicola oggi, riprende una polemica emersa alcuni giorni fa su questo blog. Si parlava del finanziamento, proposto da un consigliere provinciale del PDL e relativo all'opera omnia di Pietro Gatti. Polemica poi ripresa da Smemorato in un post del suo blog dedicato al grande poeta cegliese scomparso (pietrogatti.splinder.com).
Dispiace che l'autrice dell'articolo in questione sorvoli sul merito della polemica. Elementi che a chi ha avuto modo di seguire la discussione di cui parliamo sono noti. Li riassiumiamo per chi se la fosse persa.
Il consigliere provinciale in questione ha presentato giorni fa in Consiglio Provinciale alcune decine di emendamenti al bilancio con i quali si proponeva di individuare poste di bilancio - per alcune migliaia di euro - destinate al finanziamento dell’opera omnia del grande Pietro Gatti senza che vi fosse la relativa copertura finanziaria, e senza indicare, dovendo essere il bilancio equilibrato, i capitoli da tagliare (ad esempio, strade provinciali, scuole, ecc.) per compensare quelli proposti. Perchè questa scelta?
Inoltre l’attuale Amministrazione Federico è la prima amministrazione comunale che ha messo nella posta in bilancio una voce specifica (di alcune migliaia di euro) dedicata all’opera di Pietro Gatti. Questo bilancio è stato votato dai due Mita e non dai consiglieri di centrodestra. Possiamo dire dunque che forse da parte di qualcuno l’interesse per la valorizzazione dell’opera di un grande della cultura della nostra città è perlomeno intermittente?
Mi fa ad ogni modo piacere che, ancora una volta i blog, particolarmente attivi e seguìti all'interno della nostra città, si siano confermati uno strumento moderno e democratico di dibattito e di agenda-setting. Spesso anche più tempestivi del giornalismo professionistico. Il mix integrato tra questi due strumenti di comunicazione può rivelarsi fecondo e insostituibile per i cittadini che vogliano farsi un'idea quanto più completa ed articolata su quanto avviene nella nostra comunità.

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Mentre ringrazio Diogene33, per l'attenzione dedicata al tema in questione e per la possibilità che mi offre di leggere in diretta l'articolo di Maria Gioia, voglio precisare che il mio post ha preso le mosse da quanto pubblicato sul blog di Pino Santoro, tant'è che ne ho ripreso le testuali parole corredandole di un mio indignato commento, questo per l'esatta ricostruzione; successivamente, nel congratularmi con Diogine33 dell'apertura del suo nuovo blog scrivevo: "Sono felice di questa nuova voce della blogosfera cegliese che accolgo con favore ed entusiasmo. Non posso però tacere la mia indignazione per quanto sono venuto a sapere: "il duo Mita&Mita, in consiglio provinciale non vota a favore della proposta di finanziamento dell'opera omnia su Pietro Gatti!". Spero abbiano delle motivazioni valide da presentare ai cegliesi amanti della propria cultura, della propria tradizione e del proprio dialetto che ha in Pietro Gatti il suo massimo propagatore in campo nazionale grazie alla sua POESIA!" a cui il gestore ribatteva: "Caro Smemorato, il centrodestra ha presentato in Consiglio Provinciale alcune decine di emendamenti al bilancio con i quali si proponeva di individuare poste di bilancio - per alcune migliaia di euro - destinate al finanziamento dell’opera omnia del grande Pietro Gatti senza che vi fosse la relativa copertura finanziaria, e senza indicare, dovendo essere il bilancio equilibrato, i capitoli da tagliare (ad esempio, strade provinciali, scuole, ecc.) per compensare quelli proposti.
Non vorrei che il vero intento fosse quello di far saltare il bilancio.
Faccio notare inoltre che l’attuale Amministrazione Federico è la prima amministrazione comunale che ha messo nella posta in bilancio una voce specifica (di alcune migliaia di euro) dedicata all’opera di Pietro Gatti. Questo bilancio è stato votato dai due Mita e non dai consiglieri di centrodestra. Possiamo dire dunque che forse da parte di qualcuno l’interesse per la valorizzazione dell’opera di un grande della cultura della nostra città è perlomeno intermittente?"
Le spiegazioni tecniche fornitemi da Diogene33 le posso anche capire e condividere, ma mi pare strano che i diretti interessati non abbiano la sensibilità di rispondere alla semplice richiesta di un chiarimento: "Spero abbiano delle motivazioni valide da presentare ai cegliesi amanti della propria cultura, della propria tradizione, del proprio dialetto che ha in Pietro Gatti il suo massimo propagatore in campo nazionale grazie alla sua POESIA!". Credo si possa impiegare un pò del tempo risparmiato non partecipando al Consiglio Comunale, dedicandolo a una semplice spiegazione evitando di sollevare un inutile polverone - mia partecipazione compresa - che non fa nessun onore a Ceglie e tanto meno a Pietro Gatti, pace all'anima sua!
Giacomo Nigro



















